febbraio 2018 - Casa del Libro
Le visionarie

Le visionarie

Gongoliamo di gioia per l’arrivo di uno dei libri più belli, più potenti, più fantasiosi, più… più “tutto” in circolazione di questi tempi: Le visionarie.

L’antologia raccoglie ventinove racconti che tratteggiano i contorni di un mondo di volta in volta futuristico, inquietante, onirico o semplicemente strano. Sono racconti che spaziano dalla fantascienza al fantasy, dall’horror alla weird fiction, scritti da donne che hanno fatto la storia e il presente della narrativa fantastica, e che incrociano gusto per l’invenzione di mondi altri e riflessione femminista. Il risultato è un caleidoscopio di storie immaginarie che, in maniera imprevista e mai ordinaria, legano letteratura di genere e letteratura sul genere. Tra le visionarie che si alternano in questa antologia, troviamo tanto nomi classici come Ursula K. Le Guin e Angela Carter quanto nuove protagoniste della speculative fiction come Nnedi Okorafor, tanto firme storiche come Octavia E. Butler e Joanna Russ quanto figure inclassificabili come Leonora Carrington, tanto maestre del fantastico come Tanith Lee e Alice Bradley (in arte James Tiptree Jr.) quanto scrittrici ancora poco conosciute in Italia come l’argentina Angelica Gorodischer, la finlandese Leena Krohn e l’indiana Vandana Singh. A curare l’antologia, la coppia simbolo della rinascita weird anni 2000: Ann e Jeff VanderMeer. La prima, già direttrice della leggendaria rivista Weird Tales; il secondo, autore tra le altre cose della fortunata Trilogia dell’Area X. L’edizione italiana del libro è stata coordinata da Claudia Durastanti e Veronica Raimo, che per tradurre i diversi racconti hanno chiamato a raccolta un gruppo di autrici, giornaliste e accademiche provenienti sia dal mondo della narrativa di genere che non: Emmanuela Carbé, Marta Maria Casetti, Gaja Cenciarelli, Silvia Costantino, Livia Franchini, Tiziana Mancinelli, Sara Marzullo, Francesca Matteoni, Oriana Palusci, Lorenza Pieri, Chiara Reali, Clara Miranda Scherffig, Nicoletta Vallorani, Cristina Verrienti.
[NOTA: tratto dalla scheda del libro nella pagina della casa editrice Nero editions]

L’ultima notte di Achille

L’ultima notte di Achille

Fresco di stampa per Castelvechi: L’ultima notte di Achille di Giuseppina Norcia.

È notte, Troia è ancora sotto assedio. Dall’accampamento greco si scorgono i bagliori lontani, tra i suoni del mare e l’odore dei roghi che si consumano come l’attesa della fine. Nel chiuso di una tenda un eroe e un dio ripercorrono la storia di una vita consacrata alla gloria; così, nella sua ultima notte, Achille ascolta la voce di Thanatos per conoscere il mistero della sua esistenza, il dono ambiguo della sua predestinazione. In un monologo quasi sussurrato, Thanatos “mette in scena” la vita di Achille, dalla sua infanzia a Ftia all’addestramento sul monte dei centauri, dai giorni di fuga a Sciro en travesti a quelli di attesa in Aulide, sino al tempo divorato dall’ira sotto le mura di Troia. Perché scoppia una guerra? Come fantasmi irrompono dei e uomini intrappolati dentro le maglie del destino, personaggi che pongono, pur senza pronunciarla, la stessa domanda.

GIUSEPPINA NORCIA (Siracusa, 1973)
Scrittrice, grecista e divulgatrice culturale, ha lavorato per oltre dieci anni presso l’Istituto Nazionale del Dramma Antico (Fondazione Inda). Ha pubblicato contributi e libri dedicati al mito, alla filosofia buddista e all’anima dei luoghi. Attualmente insegna Drammaturgia antica all’Accademia d’Arte del Dramma Antico.

Il problema dell’empatia di Edith Stein

Il problema dell’empatia di Edith Stein

Edith Stein (Studium2017) pone alla filosofia contemporanea il suo campo di riflessione più vivo: l’empatia. Condizione di possibilità della costituzione più intima dell’individuo ma che sempre ne segna il suo fondamento nella relazione intersoggettiva, l’empatia è in questo testo scandagliata in tutti i suoi piani esperenziali (da quello dei sensi a quello relazionale) per definirne il ruolo nello sviluppo di una dimensione spirituale dell’umano.

Il volto. Principio di interiorità di Cristiana Dobner

Il volto. Principio di interiorità di Cristiana Dobner

Unite nella drammaticità del loro destino di ebree, incrociatesi una sola volta nel campo di Westerbork, Edith Stein ed Etty Hillesum hanno dedicato la loro vita alla ricerca del volto umano più profondo  e vero, quello divino. Gioco corporeo e introspettivo per Etty Hillesum, che vive sul rovescio dell’autoreferenzialità per scoprire se stessa e gli altri, nella vitalità dello scambio duale. Ricerca dell’empatia come pratica contemplativa per Edith Stein. Cristiana Dobner (Marietti, 2012) svela la trama sottile che le unisce nella testimonianza di una possibilità concreta di vivere in pienezza l’esperienza umana.

Io cammino da sola di Alessandra Beltrame

Io cammino da sola di Alessandra Beltrame

“Questo libro è per parlare di noi solitari. Noi che anche se stiamo in coppia, anche se siamo in una moltitudine, continuiamo a sentirci, a esser soli. Liberi però soli, di quella solitudine creativa, stimolante, seminale, che ci fa pensare a cose grandi, che ci fa sfidare i nostri limiti…..Questo è anche un libro sul cammino. Ho cominciato a camminare perchè volevo andare altrove…. il cammino libera le tue energie, ti stana dall’egoismo, aiuta ad aprire gli occhi, a guardare e non solo a vedere. ..Per camminare e insieme crescere, curarti, guarire, imparare, devi entrare con la mente nei tuoi passi…” Alessandra Beltrami “Io cammino da sola” Ediciclo 2017.

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