luglio 2017 - Casa del Libro
Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook

Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook

Il Mahabharata cinematografico di Peter Brook di Carola Benedetto (Anankelab 2015) ricostruisce per la prima volta la genesi di una delle più straordinarie operazioni culturali del ‘900.

Il Mahabharata è il più vasto poema epico della storia. Composto da oltre 100.000 strofe, è un capitolo imprescindibile della cultura dell’India classica, tanto che i suoi personaggi sono ancora oggi vivi nella cultura popolare e ‘pop’ indiana.

Al centro del racconto c’è il conflitto tra i due rami di una stessa famiglia, i Pandava e i Kaurava.

Nel punto più critico del poema l’eroe dei Pandava Arjuna, di fronte agli eserciti schierati, getta a terra l’arco e le frecce rifiutandosi di soffiare nella conchiglia per dare inizio ai combattimenti. Inginocchiandosi di fronte al suo auriga Krishna, chiede: “Perché dobbiamo combattere?“.

L’episodio è narrato nella Bhaghavad Gita, parte del Mahabharata e al tempo stesso testo che in sé costituisce uno dei capisaldi dello yoga. Krishna spiega ad Arjuna che la vittoria e la sconfitta sono la stessa cosa, lo invita a non fuggire dall’azione, ma a rinunciare ai frutti dell’azione, manifestando infine all’eroe dei Pandava la propria forma divina in cui tutti i mondi si risolvono e in cui tutti i guerrieri sono già stati uccisi senza il suo intervento.

Con un instancabile lavoro di studio e di adattamento del testo durato anni, Brook e lo sceneggiatore francese Jean-Claude Carrière rinunciano agli aspetti più prettamente folkloristici e si avventurano nell’impresa di trasformare il Mahabharata in un’opera di espressività universale.

Il risultato è uno spettacolo teatrale di ben nove ore che debuttò nel 1985 ad Avignone e che fu replicato in tutto il mondo negli anni a seguire. A ciò seguirà nel 1989 un adattamento televisivo di sei ore e uno cinematografico di tre.

Rivista ancora oggi nella versione per gli schermi, l’opera è sbalorditiva per l’essenzialità delle scelte sceniche inversamente all’incredibile potenza comunicativa, grazie a un cast eccezionale di attori provenienti da tutto il mondo, tra i quali anche l’italiano Vittorio Mezzogiorno nella parte di Arjuna.

 

 

 

Storie di Avatar e altri Dei

Storie di Avatar e altri Dei

Storie di Avatar e altri Dei di Carola Benedetto (Laksmi edizioni 2011) nasce dal proposito di offrire al vasto pubblico italiano uno sguardo sul mondo mitilogico e religioso indù, sul senso del divino di questa tradizione e sulle sue epifanie potenti. Una nuova forma di divulgazione a partire dalle miniature rajput della collezione Ducrot che narra in maniera fluida e poetica le gesta di alcune coppie divine: Shiva e Parvati, Krisna e Radha, Rama e Sita.

Vincitore Strega 2017: Le otto Montagne di Paolo Cognetti

Vincitore Strega 2017: Le otto Montagne di Paolo Cognetti

Le otto Montagne, di Paolo Cognetti (Einaudi 2017), vincitore del premio Strega 2017, è un romanzo dell’anima…
“Qualunque cosa sia il destino, abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa” . La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.
Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi.

Archimede di Siracusa

Archimede di Siracusa

Archimede di Siracusa di Stefano Amato (LetteraVentidue edizioni, 2017), un nuovo testo dedicato a questa presenza enigmatica e che sempre aleggia nel genius loci della nostra città.

Chi è stato Archimede? Il brillante matematico autore di trattati ritenuti ancora oggi rivoluzionari? O l’eccentrico inventore talmente entusiasta per la risoluzione di un enigma da festeggiare nudo per le strade di Siracusa? L’ingegnere che progettò di malavoglia innovative macchine da guerra capaci di tenere in scacco per anni l’esercito romano? O il genio con la testa fra le nuvole in grado però di calcolare con sorprendente precisione una delle prime approssimazioni di π della storia?

Con rabbia di Lorenza Mazzetti

Con rabbia di Lorenza Mazzetti

Con rabbia di Lorenza Mazzetti (La nave di Teseo 2016), pubblicato per la prima volta nel 1963, è il secondo episodio di una “biografia per tappe”, un romanzo di formazione di una adolescente sopravvissuta alla Shoah, in cui scandaglia il dolore e la necessità di elaborarlo per poter continuare a vivere, per scorgere una libertà interiore.

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