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Vincoli di Kent Haruf

Vincoli di Kent Haruf

Vincoli, l’attesissimo libro d’esordio di Kent Haruf, è stato finalmente tradotto in italiano ed è arrivato in libreria da qualche giorno. I romanzi di Haruf rappresentano forse il più grande caso editoriale nazionale degli ultimi tempi, di sicuro sono amatissimi dagli amici della casa del libro, dove la meravigliosa trilogia di Holt e Le nostre anime di notte risultano tra i più venduti.

Riportiamo dalla quarta di copertina del libro: “È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d’ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull’incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna.
La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado.
La Holt delle origini è l’America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Nel suo romanzo d’esordio Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con la profonda fiducia nella dignità dello spirito umano che ha reso inconfondibile la sua voce letteraria. Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d’estate e la neve, per le stelle e l’erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi”.

Kent Haruf (1943-2014) è stato uno dei più apprezzati scrittori americani, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. Con il romanzo Il canto della pianura è stato finalista al National Book Award, al Los Angeles Times Book Prize, e al New Yorker Book Award. Con Crepuscolo, secondo romanzo della Trilogia della Pianura, ha vinto il Colorado Book Award. Benedizione è stato finalista al Folio Prize. NN Editore ha pubblicato tutti i libri della trilogia ambientata nella cittadina di Holt, compreso Le nostre anime di notte, uscito postumo nel 2017.

Perramus

Perramus

Se la parola “capolavoro” è spesso abusata nei nostri tempi caratterizzati dalla proliferazione incontrollata da una certa artisticità diffusa e autoreferenziale, possiamo essere certi di non sbagliare se la usiamo per opere immortali come Perramus di Juan Sasturain e Alberto Breccia. Un fumetto che è diventato un classico, semplicemente imperdibile in questa nuova, elegantissima ristampa pubblicata da 001 edizioni.

In una notte di luna piena, gli squadroni della morte irrompono nel rifugio di un gruppo di dissidenti politici. L’unico superstite, che ha abbandonato i compagni al loro destino, si rifugia in una locanda dove tre donne lo pongono di fronte alla scelta che segnerà il suo futuro: il piacere, la fortuna o l’oblio? L’uomo sceglie la terza opzione: una cura ai suoi sensi di colpa e la possibilità di essere una persona diversa in un mondo migliore. Si ritrova così senza memoria in una nuova realtà, dove la battaglia per la giustizia sarà combattuta anche sui piani del mito e del sogno, e il suo nome sarà Perramus, come la marca dell’impermeabile trovato nella locanda. Al suo fianco, imprevedibili compagni di strada, tra i quali lo scrittore Jorge Luis Borges e di fronte i nemici di sempre: la tirannia, la violenza del potere, l’oppressione dei deboli.

La Sicilia è un’isola per modo di dire

La Sicilia è un’isola per modo di dire

Grande uscita in questi giorni, il nuovo libro del nostro concittadino Mario Fillioley, La Sicilia è un’isola per modo di dire, pubblicato come il precedente da minimum fax.

Riportiamo dalla quarta di copertina: la Sicilia è un’isola per modo di dire è molte cose insieme: un libro di raffinata e irresistibile comicità, un racconto lucido di una terra molto amata, un diario di viaggio curioso e impertinente, un manuale d’istruzioni per montare e smontare il mito della sicilitudine. Mario Fillioley sa bene di trovarsi davanti un luogo fin troppo raccontato, ammantato di una sua tradizione che – dal ciclo dei vinti fino alle fiction televisive – ha accumulato e inglobato una serie sterminata di versioni, sempre al confine tra topos e stereotipo. E sa che per raccontarlo, quel luogo, nelle sue infinite manifestazioni, ha una sola arma vincente: l’ironia. Evitando tanto le pose retoriche quanto quelle antiretoriche, Fillioley parla al lettore come fosse un amico, senza trucchi e senza ipocrisie. Riesce così in un’impresa apparentemente impossibile: dire qualcosa di nuovo sull’isola troppo grande, troppo complessa, l’isola per modo di dire. Raccontare, con leggerezza e amoroso disincanto, una Sicilia diversa, non definitiva e quindi tanto più vera e credibile

Tu non dici parole

Tu non dici parole

Tu non dici parole era scomparso dai radar da un po’ di tempo; ed era un peccato, perché il primo libro della nostra concittadina Simona Lo Iacono è un romanzo memorabile. Siamo perciò estremamente felici di annunciarne la ristampa, nella nuova veste grafica di Perrone editore curata da Maurizio Ceccato. Se ve lo siete perso al momento della sua prima uscita ma avete poi amato le altre opere di Simona Lo Iacono, o se non avete ancora fatto conoscenza con i romanzi di questa straordinaria scrittrice, vi aspettiamo in libreria, forse questo è il momento giusto per farsi rapire da una gran bella storia.

La nuda verità

La nuda verità

La novità che vi presentiamo oggi è un romanzo che ci sta particolarmente a cuore, La nuda verità, firmato da Gaja Cenciarelli e pubblicato da Marsilio, che ci ha colpiti a trascinati fin dalle prime righe. Scopritelo anche voi alla Casa del Libro Rosario Mascali.

Dalla quarta di copertina: Donatella Mugghiani è medico, lavora in un grande ospedale pubblico di Roma, ha uno studio privato, abita in una casa tutta bianca sulla quale si arrampica un glicine. Vive sola, detesta i colleghi, non ama cucinare o mangiare, non beve, non dorme mai nuda perché non ha intimità con se stessa. E infatti, Donatella, che non ha mai amato una persona, non può amare l’idea di curare gli altri, e non riesce a stare vicino ai pazienti. A chi guarisce, ai parenti, agli amici di chi muore. Quando scoppia un’inchiesta giornalistica sulla Malaumanità negli ospedali della Capitale, Donatella non capisce quanto la cosa la riguardi perché, nonostante odi il corpo degli altri e il proprio, ha incontrato Stefano, che commercia in vini, si appassiona a tutti, ama cucinare e mangiare, ama i corpi. Stefano l’ha rapita emotivamente ed eroticamente per condurla in un luogo dove lei non è mai stata, e dove mai avrebbe pensato di trovarsi: la coppia. Tuttavia, questa storia non ha due protagonisti, ma tre, e il terzo – un’altra donna – non si vede. Così, passo dopo passo, talvolta a passo di danza, sedotta dal fascino di Stefano e allarmata dai suoi tradimenti, Donatella si trova invischiata in un gioco di specchi in cui realtà e finzione, privato e pubblico, amore e morte, paziente e medico, innocenza e colpa si scambiano continuamente i ruoli. Gaja Cenciarelli racconta, con maestria, come chi non è redento dall’amore non può esserlo nemmeno dall’odio, e perché l’odio, quando è molto vicino, scalda esattamente come l’amore.

Gaja Cenciarelli scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri” e ha pubblicato, tra gli altri, Extra omnes. L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (Zona 2006), Sangue del suo sangue (nottetempo 2011), ROMA. Tutto maiuscolo come sulle vecchie targhe (Ventizeronovanta 2015), Pensiero stupendo (Lite Editions 2015). Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.

Furore di John Steinbeck

Furore di John Steinbeck

“Gli sceriffi assoldarono altri vicesceriffi e ordinarono altri fucili; e la gente comoda nelle case asciutte provò dapprima compassione, poi disgusto, infine odio per la gente affamata”.

Furore (Grapes of wrath) di John Steinbeck è un capolavoro assoluto del Novecento. Ripubblicato da Bompiani nella nuova e scintillante traduzione di Sergio Claudio Perroni, è diventato uno dei libri più richiesti alla Casa del libro Mascali, forse perché le tematiche del romanzo sono tremendamente attuali. E siccome noi della Casa del libro amiamo alla follia questo gigante della letteratura mondiale, nonché premio Nobel del 1962, non possiamo che rallegrarci di questo rinnovato interesse e invitare tutti voi amici che non avete ancora fatto conoscenza con l’opera struggente di questo formidabile genio a fare un salto in libreria per dare un occhio ai suoi meravigliosi romanzi.

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