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Salvezza

Salvezza

Toccante come pochi altri fumetti usciti in questi mesi, Salvezza di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso non poteva certo mancare alla Casa del Libro.

“10 novembre 2017, la nave Aquarius è pronta per una nuova missione nel Mediterraneo. Soccorre chi, per disperazione, affronta il mare su gommoni fatiscenti. A bordo per la prima volta ci sono anche due fumettisti. Questo è il loro racconto di chi fugge e di chi salva.
L’Aquarius è la nave bianca e arancione con cui gli operatori di SOS Méditerranée e Medici senza frontiere soccorrono i migranti al largo della Libia: l’arancione è il colore dei giubbotti di salvataggio, è il colore di una speranza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono stati a bordo per tre settimane, raggiungendo il cuore del Mediterraneo. In quel tratto di mare dove barconi e gommoni stracolmi di uomini, donne e bambini disperati possono incontrare la salvezza. O la morte.
Questa storia nasce dalle testimonianze raccolte da Marco e Lelio. Ci sono loro stessi, con i loro volti e le loro emozioni, ma soprattutto ci sono i viaggi di chi ha percorso il deserto in cerca di una vita migliore, le denunce di chi fuggiva dalla guerra ed è rimasto prigioniero in Libia, i racconti di chi ce l’ha fatta e i sorrisi di chi ha salvato loro la vita.
Salvezza è un’opera di graphic journalism nata sul campo. Un duro, realistico e poetico promemoria. Ma soprattutto, di fronte alla peggiore strage del nostro tempo, è un invito a restare umani” (dal sito di Feltrinelli editore).

L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa

L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa

La Casa del Libro Mascali è lieta di annunciare l’uscita del nuovo romanzo del nostro amico e concittadino Stefano Amato, L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa (Hacca edizioni). Stefano Amato è uno degli scrittori siracusani che più si sono fatti apprezzare in questi ultimi anni per la sua originalità e per l’acutezza della sua penna e siamo sicuri che anche questa sua nuova opera lascerà il segno.

Turi è un uomo di origine africana fra i trenta e i quarantanni. Cresciuto in isolamento in una villa siciliana in compagnia della sola madre adottiva, la signora Capodicasa, e dei film che fin da piccolo ha divorato, alla morte della donna esce finalmente dalla casa che l’ha ospitato per tutti quegli anni. Per caso entra in contatto con l’alta società e la classe politica siciliana, che lo scambia, per cecità e per una serie di equivoci, per quello che non è. Sebbene nulla sappia del mondo che lo circonda, se non ciò che ha appreso dalle battute degli suoi attori preferiti, in breve Turi diviene l’uomo più famoso e ricercato del paese, in un’ascesa inarrestabile e furibonda. Ironico e irriverente, L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa è un rocambolesco ritratto del nostro tempo, tra pregiudizi e apparenze ingannevoli.

Stefano Amato è nato e vive a Siracusa. Ha collaborato con «Linus», «Maltese narrazioni», «Prospektiva», «Doppiozero», «Colla», «FaM» e con una decina di altre riviste. Ha tradotto «McSweeney’s». Ha scritto Soggetti del verbo perdere (Verbavolant edizioni), Le sirene di Rotterdam (Transeuropa), Avete il gabbiano Jonathan Listerine? (Wuz), Il 49esimo Stato (Feltrinelli/Transeuropa), Bastaddi (Marcos y Marcos), Davide e il mistero Qwerty (Verbavolant edizioni).

Capolavori

Capolavori

Quando un cliente ci chiede di consigliargli un bel libro, ci sono alcune opere che rendono più entusiasmante – e più facile – il nostro mestiere. Comma 22 di Joseph Heller (ritradotto da Sergio Claudio Perroni) e Paura e disgusto a Las Vegas di Hunter S. Thompson (a cura di Sandro Veronesi) sono fra questi. Due capolavori abbacinanti per cui non bastano gli aggettivi, due grandi esempi della controcultura d’oltreoceano, e soprattutto due tre la migliori letture che ognuno di noi potrebbe pensare di intraprendere quest’estate. Sotto l’ombrellone o a casa nostra, al riparo da quella parte di mondo delirante, autoritaria, tronfia e egomaniaca che Joseph Heller e Hunter S. Thompson raccontarono magnificamente, staremo benone cullati dal ritmo delle loro parole e dalle loro (dis)avventure nelle viscere del sogno americano.

Il gran balùn

Il gran balùn

Un altro gioiello arricchisce la collana dei libri da parati di VerbaVolant edizioni, la casa editrice siracusana che tanto sta facendo parlare di sé in tutt’Italia: Il gran balùn, di Lucia Moschella e Stefania Arcieri.

Di notte il Pallone aprì gli occhi e parlò con la bocca ancora impastata dal sonno.

“Volerò?” chiese il Pallone.

“Voleremo insieme” rispose il Pilota.

Dieci anni a volare su e giù nel cielo, per il Pallone e il suo Pilota: da terra fino a 150 metri d’altezza, per mostrare ai passanti la città dall’alto di una gondola appesa ad un lungo cavo d’acciaio. Il cielo, però, misura 11 milioni 520mila metri, e il Pallone non può più sopportare di vederne sempre lo stesso pezzo, per quanto bello sia. Si sente fatto per volare, volare sul serio però, senza funi, senza freni. Riuscirà il Pilota ad accettare il suo desiderio?

La penna di Lucia Moschella racconta la libertà che si fa sogno appassionato, e l’amore che non esiste senza la vera comprensione di chi ci sta al fianco: una delicata allegoria che trova compimento nella tecnica particolare di Stefania Arcieri, che gioca sulla sovrapposizione intersecando pennellate di inchiostro e grafite, creando uno spazio cromatico liquido e sospeso allo stesso tempo.

Noir di Christopher Moore

Noir di Christopher Moore

Annunciamo con grande gioia l’ultima uscita di uno dei nostri autori preferiti, Christopher Moore, autore de Il vangelo secondo Biff, un libro comico e avventuroso, che ti fa piangere, che ti fa ridere, che ti appassiona, che ti esalta e ti strizza le viscere (un capolavoro, insomma), nonché uno dei libri più letti alla Casa del Libro.

Noir, questo il titolo del suo nuovo romanzo, che non vediamo l’ora di leggere, è appena arrivato e vi aspettiamo per farvelo conoscere. Perché se non avete mai fatto un giro per le pagine geniali, illuminanti e spiritose di Christopher Moore, be’… forse vi siete persi qualcosa.

Riportiamo dalla quarta di copertina:

Motor girl

Motor girl

Poche cose ci rendono più felici di colmare gli scaffali della Casa del libro con le opere geniali di Terry Moore, autore di Strangers in paradise, soprattutto se si tratta di una perla come questo imperdibile Motor girl.

Riportiamo dal sito di Bao publishingTerry Moore è un maestro nella caratterizzazione dei personaggi e Sam, la veterana che fa il meccanico nel deserto e parla con un gorilla gigante e vede gli alieni, non è che l’ultima delle sue memorabili creazioni. Sottile, simbolico, struggente e profondamente umano, Motor Girl, che negli USA è stato pubblicato come serie in dieci albi e che BAO raccoglie in un corposo volume con rilegatura all’olandese e apparato di materiale extra in appendice, è una storia molto cara al cartoonist di Houston. Un tassello importante nel suo corpus narrativo, in bilico tra l’onirico e il concreto.

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