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Frigorifero mon amour

Frigorifero mon amour

Noi della Casa del libro siamo sempre sensibili al proposte che giungono dal mondo dell’editoria indipendente e questa, in particolare, ci ha convinto da subito grazie all’arguzia del suo autore, l’esordiente Andrea Serra, uno scrittore dalla penna scoppiettante che secondo noi farà molto parlare di sè.

Riportiamo dalla pagina web della casa editrice, Miraggi:

Frigorifero Mon Amour è un libro umoristico, ammuffito e con un retrogusto persistente di critica sociale. Il protagonista del libro, Felice, è un marito e un papà che, vessato dalla moglie e dalle temibili figlie, deve fare i conti con la fuga del proprio frigorifero, esasperato dallo spreco di cibo cui assiste quotidianamente.

Da quel momento Felice (ma sempre meno) proverà in tutti i modi a ricongiungersi con l’amato elettrodomestico. Alla fine di un turbine di eventi travolgenti: la morte improvvisa della caldaia, le sedute devastanti dal dentista, i week-end deliranti con le figlie e le colleghe fissate con le diete e lo shopping, sarà costretto ad affrontare una rocambolesca quanto grottesca discesa agli Inferi per ritrovare il suo amato frigorifero e il senso della propria esistenza.

Il libro è sostenuto dal Banco Alimentare, che combatte lo spreco alimentare ridistribuendo ogni giorno alimenti a migliaia di famiglie in difficoltà sul territorio nazionale.

 

Salvezza

Salvezza

Toccante come pochi altri fumetti usciti in questi mesi, Salvezza di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso non poteva certo mancare alla Casa del Libro.

“10 novembre 2017, la nave Aquarius è pronta per una nuova missione nel Mediterraneo. Soccorre chi, per disperazione, affronta il mare su gommoni fatiscenti. A bordo per la prima volta ci sono anche due fumettisti. Questo è il loro racconto di chi fugge e di chi salva.
L’Aquarius è la nave bianca e arancione con cui gli operatori di SOS Méditerranée e Medici senza frontiere soccorrono i migranti al largo della Libia: l’arancione è il colore dei giubbotti di salvataggio, è il colore di una speranza. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso sono stati a bordo per tre settimane, raggiungendo il cuore del Mediterraneo. In quel tratto di mare dove barconi e gommoni stracolmi di uomini, donne e bambini disperati possono incontrare la salvezza. O la morte.
Questa storia nasce dalle testimonianze raccolte da Marco e Lelio. Ci sono loro stessi, con i loro volti e le loro emozioni, ma soprattutto ci sono i viaggi di chi ha percorso il deserto in cerca di una vita migliore, le denunce di chi fuggiva dalla guerra ed è rimasto prigioniero in Libia, i racconti di chi ce l’ha fatta e i sorrisi di chi ha salvato loro la vita.
Salvezza è un’opera di graphic journalism nata sul campo. Un duro, realistico e poetico promemoria. Ma soprattutto, di fronte alla peggiore strage del nostro tempo, è un invito a restare umani” (dal sito di Feltrinelli editore).

L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa

L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa

La Casa del Libro Mascali è lieta di annunciare l’uscita del nuovo romanzo del nostro amico e concittadino Stefano Amato, L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa (Hacca edizioni). Stefano Amato è uno degli scrittori siracusani che più si sono fatti apprezzare in questi ultimi anni per la sua originalità e per l’acutezza della sua penna e siamo sicuri che anche questa sua nuova opera lascerà il segno.

Turi è un uomo di origine africana fra i trenta e i quarantanni. Cresciuto in isolamento in una villa siciliana in compagnia della sola madre adottiva, la signora Capodicasa, e dei film che fin da piccolo ha divorato, alla morte della donna esce finalmente dalla casa che l’ha ospitato per tutti quegli anni. Per caso entra in contatto con l’alta società e la classe politica siciliana, che lo scambia, per cecità e per una serie di equivoci, per quello che non è. Sebbene nulla sappia del mondo che lo circonda, se non ciò che ha appreso dalle battute degli suoi attori preferiti, in breve Turi diviene l’uomo più famoso e ricercato del paese, in un’ascesa inarrestabile e furibonda. Ironico e irriverente, L’inarrestabile ascesa di Turi Capodicasa è un rocambolesco ritratto del nostro tempo, tra pregiudizi e apparenze ingannevoli.

Stefano Amato è nato e vive a Siracusa. Ha collaborato con «Linus», «Maltese narrazioni», «Prospektiva», «Doppiozero», «Colla», «FaM» e con una decina di altre riviste. Ha tradotto «McSweeney’s». Ha scritto Soggetti del verbo perdere (Verbavolant edizioni), Le sirene di Rotterdam (Transeuropa), Avete il gabbiano Jonathan Listerine? (Wuz), Il 49esimo Stato (Feltrinelli/Transeuropa), Bastaddi (Marcos y Marcos), Davide e il mistero Qwerty (Verbavolant edizioni).

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