Marilia Di Giovanni, Autore presso Casa del Libro - Pagina 3 di 21
Moby Dick e lo sturangoscia

Moby Dick e lo sturangoscia

Fare i librai ci pone spesso di fronte a scelte spiacevoli. In un mercato editoriale appiattitto sulle novità, siamo quasi costretti a dimenticarci di alcune perle, magari stampate da piccoli editori, sacrificate sull’altare delle tendenze mordi-e-fuggi. Ma siccome a noi piace fare i librai a modo nostro, ci piace anche recuperare qualche chicca che magari non è stata recensita con squilli di tromba e che non ha venduto un milione di copie, ma che secondo noi meriterebbe di essere recensita con squilli di tromba e di vendere qualche milione di copie, come questi due deliziosi libri stampati qualche anno fa da una casa editrice indipendente, Gorilla Sapiens Edizioni: Moby Dick e altri racconti brevi di Alessandro Sesto e Lo sturangoscia di Davide Predosin e Carlo Sperduti. Per dirla tutta, alla Casa del Libro ci siamo perdutamente innamorati di questi due capolavori traboccanti creatività e umorismo, che non ci stanchiamo e mai ci stancheremo di consigliare ai lettori, in special modo a quei lettori che sono in cerca di qualcosa di diverso dalla solita zuppa.

Riportiamo dalla quarta di copertina di Moby Dick e altri racconti brevi:
Può la letteratura influenzare la routine quotidiana? Cos’hanno in comune le vite di un impiegato e di un poeta maledetto? Perché non bisogna mai dire Adios, Scheherazade? Qual è il vero significato della manzoniana espressione vile meccanico? Come mai Leopardi rimpiangeva la vita prima di Facebook, pur vivendo prima di Facebook? Sono solo alcuni dei quesiti a cui cercherà di rispondere l’eroe di questi racconti: un irriducibile amante dei Classici che proverà a “vivere secondo Letteratura”, cacciandosi suo malgrado in situazioni surreali ed esilaranti.
Una guida dissacrante e arbitraria alle opere dei grandi della letteratura.

E da quella de Lo sturangoscia:
Romanzo epistolare e picaresco, Lo Sturangoscia narra dell’invenzione di un prodigioso strumento in grado di estirpare dall’organismo umano “quello spiacevole e indefinito senso di disagio che spesso spinge le persone, tra le altre cose, a occuparsi di questioni ultime”. Tanti sono i guai che l’aggeggio porterà al suo inventore Filottete Vasca, sin dal suo furto per mano degli autorevoli membri dell’Istituzione, intenzionati a usare lo Sturangoscia per i propri loschi fini. Assistito da molti amici, Filottete intraprenderà la ricerca dell’invenzione smarrita. Il carteggio reale tra due scrittori, che è innanzitutto una sfida letteraria, dà vita a un carteggio immaginario tra gli eccentrici personaggi di questa avventura eroicomica. Essi saranno coinvolti in investigazioni e inseguimenti, si incontreranno o sfuggiranno, ma soprattutto si scriveranno nella tumultuosa estate del 1985.

Il buio e altre storie d’amore

Il buio e altre storie d’amore

Poche uscite ci hanno fatto palpitare come Il buio e altre storie d’amore, la nuova raccolta di racconti firmati da Deborah Willis e pubblicati da Del Vecchio Editore con una sublime copertina di Maurizio Ceccato Ma la cosa più wow, la più strabiliante, la più super mega bellissima faccenda è che oggi 4 dicembre avremo Deborah Willis in libreria per presentare il libro (insieme alla moderatrice Daniela Sessa). Cosa aggiungere se non che questo mestiere ci piace tantissimo? Vi aspettiamo alla Casa del libro a partire dalle 18:00; e chi non potrà essere dei nostri potrà sfogliare il libro con tutta calma nei prossimi giorni e capire perché siamo così contenti all’idea di avere come ospite una così brava scrittrice.

Riportiamo dalla quarta di copertina: Deborah Willis ritorna con una nuova raccolta che allarga la nostra percezione delle molteplici possibilità dell’amore. I personaggi di questi tredici racconti magistrali e coinvolgenti si muovono sul bordo del rischio, nel rincorrersi di sogno e realtà, dove ogni cosa è abitata dalle innumerevoli forme dell’esistenza. La danzata di uno spacciatore si prepara per la prima missione con equipaggio umano su Marte. Una ragazza si innamora di un uomo che vuole trasformarla in un uccello. Una moglie si imbatte in un buco aperto nel pavimento della casa che condivide con il proprio marito, un buco che solo lei può vedere. Venati di nostalgia e umorismo, ancorati a relazioni fuori dagli schemi – un uomo e il suo animale domestico, un alcolista e il suo sponsor, un migrante muto e un giornalista – i personaggi di questi racconti mostrano come l’amore sia il tessuto connettivo che ci lega gli uni agli altri, e tutti alla trama complessa del mondo.

Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

Fouad Laroui è uno scrittore geniale e spiritoso come pochi. La pubblicazione, sempre per i tipi di Del Vecchio Editore, di un’altra sua opera, intitolata Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi, è cosa che ci repsirare e dire “wow”. Aria fresca in libreria e un nuovo succosissimo romanzo per i nostri amici lettori. Se non conoscete Fouad Laroui, fidatevi, è scrittore di razza. Non ve ne pentirete.

L’ingegner Adam Sijilmassi è al suo ennesimo viaggio in business class, di ritorno dall’Asia. Mentre sorvola il mare si rende conto che è necessario rallentare e cambiare impostazione alla sua vita. Inizia così un rocambolesco viaggio nell’identità e nella memoria, alla ricerca di un’autenticità che possa rappresentare una sintesi dei suoi diversi modi di essere. Dopo un incontro surreale con un analista che cerca di ricondurre le sue scelte a una forma di esaurimento nervoso, Adam parte alla volta del villaggio natio. Scopre la biblioteca del nonno, testi di letteratura e filosofia dei tempi dell’Andalusia araba e fa della lettura la sua attività principale. Nel pensiero di Adam si affacciano continuamente frasi e versi di opere letterarie che trovano il loro posto nell’interpretazione della vita quotidiana, sistemandosi con grazia affianco al pot-pourri di termini, proverbi, locuzioni del Marocco. L’incontro tra le diverse espressioni linguistiche, spesso alla base delle opere di Fouad Laroui, in questo romanzo trova in Adam un portavoce diverso, insieme meno energico e più deciso, appassionato e riflessivo, poliedrico come il magma delle opere che lo anima. Con la sua pungente ed elegante ironia, Laroui decostruisce stereotipi, categorie e visioni del mondo, mettendo in discussione le radici della divisione odierna tra Oriente e Occidente. Adam è un personaggio della tradizione picaresca, autentico, realissimo, eppure intriso di costruzione letteraria, così come il romanzo di cui è protagonista, lineare e insieme riccamente stratificato, è una profonda rivendicazione della letteratura come atto fondativo dei cambiamenti.

Omicidio a Timbuctù

Omicidio a Timbuctù

Ogni nuova uscita di Del Vecchio Editore è un evento, per la scelta degli autori e la cura editoriale che contraddistingue la storia di questa casa editrice; e ogni nuova copertina di Del Vecchio Editore è una festa, una gioia, un godimento senza pari. Merito di quel genio della grafica e dell’illustrazione che è Maurizio Ceccato e del suo studio Ifix. Ecco a voi Omicidio a Timbuctù di Moussa Konaté, il grande giallista maliano. Meravigliosa la confezione, meraviglioso il contenuto.

Il sole ha appena passato lo zenit, l’aria di dicembre è ancora calda, ma non arroventata. Arrivando da Bamako sulla strada che porta a Timbuctù, il paesaggio si apre maestoso, verso l’area fluviale del Niger. Laggiù, nella città leggendaria dei trecento santi, ormai quasi città fantasma, il ritrovamento del corpo senza vita del giovane tuareg Ibrahim dà il via a una sparatoria contro un cittadino francese. Il commissario Habib viene quindi convocato a Timbuctù, dove collaborerà con la polizia locale perché si sospetta un atto di terrorismo. Però, mentre le autorità locali e gli esponenti dell’ambasciata francese seguono con sicurezza questa pista, Habib nutre dubbi sulle responsabilità di Aqim, il movimento jihadista che ha installato nella zona il suo quartier generale. Mentre i suoi più giovani collaboratori seguono le loro ipotesi, in un crescendo di avventure e di colpi di scena, Habib si lascia guidare da intuizioni e dettagli fino alla verità, come sempre ricca di sfaccettature. Con ritmo serrato e grande ironia – al limite della comicità – si chiuderà un’inchiesta che di nuovo apre uno spiraglio sull’Africa: il vecchio Mali e il nuovo Mali non sono ancora del tutto in dialogo; le visioni degli europei, spesso legate agli interessi economici e di potere, sono erroneamente riconosciute come vere dagli stessi maliani, che dimenticano di essere in un continente ricco di storia e di risorse economiche.

Uno di noi

Uno di noi

Un UFO è atterrato tra gli scaffali della Casa del libro: Uno di noi di Daniele Zito, pubblicato da Miraggi Edizioni, è un libro geniale e coraggioso, sublime e incatalogabile. Ballata avanguardista, teatro, romanzo, tragedia grottesca dei nostri tempi che diventa storia universale, tutto questo è Uno di noi, il libro che forse tutti dovremmo leggere in questo momento in cui gli avvelenatori aizzano gli animi.

Riportiamo dalla quarta di copertina:

Quattro amici di vecchia data, alla fine di una partita di calcetto, decidono di dare fuoco a una baraccopoli. Lo fanno così, senza una ragiona precisa, spinti dall’euforia del momento. Purtroppo, il loro gesto si trasformerà in tragedia.
Il drammatico evento lascia su tutti i personaggi coinvolti tracce indelebili, Uno di noi ne è il resoconto, senza escludere nessuno, né le vittime, né i carnefici.
È un libro duro, fatto di rabbia, di odio, di frustrazione. Parla di padri minuscoli, delle loro colpe, del loro inutile pentimento. Parla del ventre molle del Paese, della sua inesorabile deriva forcaiola. Parla dell’impossibilità del perdono.
E poi c’è la scrittura, che divora ogni cosa, trasformandola in letteratura.

Daniele Zito ha trentanove anni, è nato a Siracusa, vive e lavora a Catania. Collabora con L’«Indice dei libri del mese» e «Che fare». Ha esordito nel 2013 con La solitudine di un riporto (Hacca). Il suo secondo romanzo, Robledo (2017, Fazi) è stato pubblicato anche in Francia. Nel 2018 ha pubblicato: Catania non guarda il mare (Laterza Contromano).