Marilia Di Giovanni, Autore presso Casa del Libro
Stupidistan

Stupidistan

“Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sicuri di sé mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”.
Bertrand Russell, Il trionfo della stupidità

Proprio così, ci verrebbe da dire, e se lo deve esser detto pure Stefano Amato, che – da scrittore di razza qual è – non si è fermato alla mera constatazione, ma ci ha scritto su un intero, funambolico, esilarante romanzo. Stupidistan è tutto quello che avremmo voluto leggere in un romanzo ambientato in Sicilia, ma non abbiamo mai osato chiedere. Stupidistan è tutto quello che ci siamo spesso raccontati l’un l’altro mentre un altro pezzo della nostra famiglia era costretto a scappare perché con la sua laurea non riusciva a trovare un lavoro. Stupidistan è tutta la stupidità che ci siamo rimbalzati gli uni sugli altri fino ad assuefarci all’idea che sia normale andare in giro con il colletto rialzato, le scarpe fosforescenti e vestiti attillatissimi. Che fosse possibile vivere senza senza pensare, senza respirare, quasi, perché la strada è piena di persone che se ne vanno in giro su motorini privi di assicurazione passando sui calli dei passanti e irridendo i ciclisti. Stupidistan è La rivincita dei nerd reincrociato con Idiocracy e moltiplicato per Comma 22.

Stupidistan è il libro che attendevamo da tempo.

Riportiamo dalla quarta di copertina: In tutto il mondo la stupidità dilaga, e in particolare domina in Italia, soprattutto in Sicilia, ormai universalmente nota come Stupidistan. Patty Carnemolla, maldestra dog sitter romana, una notte ci si trova catapultata con l’inganno, e si risveglia in mezzo a mucchi di spazzatura, bambini che fumano sigarette Tabacco Siciliano e adulti obesi completamente ipnotizzati da schermi e slot-machine. All’urlo di “Uniti si vince!”, gli abitanti di Stupidistan hanno abolito scuole, tasse e tutte le regole; mangiano solo carne, consumano solo bevande dolci e gassate e si spostano solo a motore. Vegetariana, mediamente alfabetizzata e non fumatrice, Patty viene internata in manicomio, dove incontra altre persone come lei che hanno rinunciato a lottare e custodiscono gelosamente gli ultimi libri rimasti sull’isola. Patty invece rifiuta di arrendersi, sa che i libri rendono invincibili, e possono darti la pazienza e il coraggio di rimediare ai disastri della stupidità.

 

Come un animale

Come un animale

Romanzo molto atteso questo Come un animale di Filippo Nicosia. Perché avevamo letto le opere precedenti di Filippo Nicosia, perché alla Casa del libro Mascali piace supportare i nuovi autori, perché il genio di Filippo Nicosia si vedeva già quando, anni fa, prima del suo esordio letterario con Un’invincibile estate, Filippo si era inventato Pianissimo, libri sulla trada, una libreria itinerante di cui si è parlato a lungo in tutt’Italia; per tutto questo e soprattutto perché la lettura di Come un animale ci sta deliziando come di rado accade, ci sentiamo di consigliarlo a tutti i nostri amici lettori.

Riportiamo dalla quarta di copertina: Un uomo si trasferisce a vivere da solo in una villa fatiscente nella campagna laziale. Cerca la solitudine. Con sé ha pochi ricordi, uno zaino, qualche foto, romanzi da leggere e rileggere, nessun telefono. Trascorre il tempo bevendo e nutrendosi di cibi precotti. Nel suo passato c’è qualcosa, una colpa, una perdita: non lo sappiamo, perché all’inizio Andrea non ne parla neanche con se stesso. Un giorno, di ritorno dalla spesa settimanale, gli si rompe la macchina e la vicina, Silvy, lo trova ubriaco e addormentato dentro la vettura impantanata. Si interessa a lui e lo invita a cena, ma il marito di lei non gradisce queste attenzioni. Andrea compie attività minime, che assumono densità assoluta nelle sue giornate spoglie. Osserva i movimenti elastici di Silvy nel giardino e i cambiamenti della luce con lo stesso intorpidito rapimento. Cattura insetti – un ragno, uno scarafaggio, una falena – che sistema sotto un bicchiere capovolto in attesa che muoiano. Finché arriva a cercarlo un ragazzo appartenente a una famiglia malfamata, Yuri. Ha saputo che Andrea è un insegnante di Lettere e gli chiede di dargli ripetizioni in cambio della riparazione dell’auto. Superando poco a poco le reciproche ritrosie, i due iniziano a incontrarsi, Andrea fa leggere a voce alta al ragazzo le pagine di McCarthy, Silone, Pavese, gli fa scoprire il piacere dell’identificazione, il calore e la vita che la letteratura sa trasmettere. Mette così in discussione il destino di Yuri, che la famiglia vorrebbe allontanare dagli studi, e al tempo stesso si rende conto di avere ancora qualcosa da offrire agli altri. Giorno dopo giorno, a colpi di bellezza, empatia, sensualità, desiderio, il paesaggio ricomincia a germogliare nella terra desolata del protagonista, imponendogli la necessità di fare i conti con ciò che si è lasciato alle spalle. Romanzo di assenza e solitudine, ma anche di rinascita, Come un animale racconta un percorso interiore del tutto laico, benché denso di interrogativi e suggestioni. Lo fa con uno stile maturo, teso nella sua limpidezza, simile a una nube che trattiene il temporale in arrivo.

L’anno che non c’è mai stato

L’anno che non c’è mai stato

Cari amici della Casa del libro Mascali,
questa prima parte del 2020 è andata così, un anno “invisibile” in cui la pandemia da coronavirus ha fermato e ferito il mondo intero, sono stati sei mesi in cui ci siamo reinventati ogni giorno, rinnovando la promessa di mantenere aperto e attivo questo presidio culturale e umano che è divenuto (lo è sempre stato) la libreria.
Da febbraio abbiamo dovuto sospendere gli incontri (il mitico labirinto su Borges, lo storico circolo dei lettori ed i neonati circoli di lettura in lingua francese ed in inglese, nonché le presentazioni con gli autori e gli incontri sull’editoria indipendente).
Dall’undici marzo abbiamo dovuto chiudere l’accesso fisico alla libreria, ma abbiamo proseguito con le vendite online e con le spedizioni con corriere sia in città che nel resto d’Italia. Abbiamo superato il gap tecnologico e siamo entrati da portagonisti nei social con nuove iniziative sempre rivolte a coinvolgere il nostro pubblico e farlo uscire almeno con la fantasia dal quadrato delle mura domestiche in cui siamo stati confinati a causa del lockdown. Così è nata l’idea della Maratona di Letture andata in giro sui social. Siamo stati tra i primi a organizzare dirette Facebook delle presentazioni dei libri appena usciti durante la pandemia e che non volevamo abbandonare in mezzo ai flutti di una filiera in grande sconquasso.
Di noi si è parlato in tv, nel TG3 della Rai e nel TG Mediterraneo, per aver costruito dei ponti di parole tra la Turchia, l’Italia e la Spagna, coinvolgendo amici e conoscenti in uno scambio di scritti per narrare e orientare i giorni della quarantena. Non appena è stato possibile abbiamo deciso di riaprire, in controtendenza ad altre librerie che invece hanno valutato troppo rischioso aprire i luoghi fisici in piena pandemia. Sebbene dimezzati sia nei tempi (aprivamo solo al mattino) sia nel personale, perché il nostro caro Angelo non è ancora rientrato alla base, ci è sembrato importantissimo dare un messaggio positivo, che si riassume in poche parole:  ogni giorno, qualsiasi cosa accada, che sia grandine e pandemia, che sia cielo terso e soleggiato e librerie affollate di lettori desiderosi, scegliamo di esserci e dare il nostro contributo.
In questi primi sei mesi del 2020 siamo diventati più concreti. E dunque speriamo di essere divenuti più essenziali e sempre più convinti dell’importanza della cultura e del valore della letteratura. Abbiamo mantenuto e rafforzato relazioni intense con i nostri clienti e ne abbiamo creato di nuove, tramite il Giralibri, la guida all’uso dei social per i gruppi che intendevano comunque incontrarsi, tramite lunghe conversazioni telefoniche, e nuovi servizi di consulenza libraria (reading coach lo abbiamo voluto chiamare). Tra queste novità c’è un bel frutto che vorrei raccontarvi: la nascita di un circolo dei piccoli lettori (tra gli 8 e i 12 anni) che fa riferimento alla libreria e che seguiremo molto da vicino. Ma altre richieste ci arrivano e non vediamo l’ora di poter riaprire le stanze alle riunioni tra coloro che amano i libri.
Nel frattempo…
Stiamo rafforzandoci, avendo avuto l’opportunità di notare i nostri punti deboli e di valutare le strategie per farne la base per la ripartenza. Certo ci manca la curiosità e la voglia di letture vacanziere che i turisti della lunga estate siciliana portavano con sé. Tuttavia in questi mesi senza rappresentazioni classiche, senza attori e artisti e cultori dei classici a spasso per Ortigia e con cui costruire castelli in aria riscopriamo i nostri più vicini, che ci danno la forza di continuare. Siamo noi per primi la nostra quotidiana bella e giusta novità.

La gang del pensiero

La gang del pensiero

Assente da (troppi) anni dalle nostre librerie, questa succosissima ristampa ci ha fatti felici. La gang del pensiero di Tibor Fisher, appena ripubblicato da Marcos y Marcos, è un romanzo geniale che consigliamo a chiunque voglia passare un po’ di tempo con la parte più sorprendente, eccitante e esilarante della letteratura contemporanea. E in questi giorni, forse, ne abbiamo davvero bisogno. La gang del pensiero è una dark comedy che rasenta la perfezione e che ci fa invidiare quelli che si erano persi la prima pubblicazione del romanzo. Una grande lettura vi aspetta, amici.

Riportiamo dalle note di copertina del romanzo:

“Hubert si è sistemato la chioma, si è infilato gli occhiali da sole e si è rimirato nello specchietto retrovisore. ‘Questo è l’illuminismo, e che cazzo’”.
Eddie Coffin, filosofo allo sbando.
Hubert, ex galeotto, dispensatore di saggezza ad ampio raggio.
Rapinano banche senza colpo ferire.
La loro strategia è filosofica: cambia di ban-ca in banca.
Si fanno chiamare la Gang del pensiero.
Imprendibili, spettacolari, flemmatici, sono l’incubo della polizia.
Eddie ama tutte le parole che cominciano per zeta, la Blanche de Garonne, il sole e la filosofia più antica della Grecia. Ha gestito un bordello ad Amsterdam, ha affrontato un elicottero sovietico in Afghanistan.
Hubert ha un solo occhio, un solo braccio e una sola gamba, ma è un artista della vendetta e di tutte le armi. Inguaribile romantico, riconosce una compagna di orfanotrofio dallo sguardo sulla copertina di una rivista pornografica.
Quando anche le rapine rischiano di diventare routine, per chiudere in bellezza, progettano il colpo del secolo.
La rapina preannunciata, metafisica: in gioco c’è la morte, o l’immortalità.