Marilia Di Giovanni, Autore presso Casa del Libro - Pagina 5 di 15
Noir di Christopher Moore

Noir di Christopher Moore

Annunciamo con grande gioia l’ultima uscita di uno dei nostri autori preferiti, Christopher Moore, autore de Il vangelo secondo Biff, un libro comico e avventuroso, che ti fa piangere, che ti fa ridere, che ti appassiona, che ti esalta e ti strizza le viscere (un capolavoro, insomma), nonché uno dei libri più letti alla Casa del Libro.

Noir, questo il titolo del suo nuovo romanzo, che non vediamo l’ora di leggere, è appena arrivato e vi aspettiamo per farvelo conoscere. Perché se non avete mai fatto un giro per le pagine geniali, illuminanti e spiritose di Christopher Moore, be’… forse vi siete persi qualcosa.

Riportiamo dalla quarta di copertina:

Motor girl

Motor girl

Poche cose ci rendono più felici di colmare gli scaffali della Casa del libro con le opere geniali di Terry Moore, autore di Strangers in paradise, soprattutto se si tratta di una perla come questo imperdibile Motor girl.

Riportiamo dal sito di Bao publishingTerry Moore è un maestro nella caratterizzazione dei personaggi e Sam, la veterana che fa il meccanico nel deserto e parla con un gorilla gigante e vede gli alieni, non è che l’ultima delle sue memorabili creazioni. Sottile, simbolico, struggente e profondamente umano, Motor Girl, che negli USA è stato pubblicato come serie in dieci albi e che BAO raccoglie in un corposo volume con rilegatura all’olandese e apparato di materiale extra in appendice, è una storia molto cara al cartoonist di Houston. Un tassello importante nel suo corpus narrativo, in bilico tra l’onirico e il concreto.

Gli annientatori

Gli annientatori

Gianluca Morozzi non è più una promessa, una nuova voce del panorama italiano contemporaneo, Gianluca Morozzi in questi anni è diventato uno degli scrittori che semplicemente devi conoscere. Gli annientatori è il suo ultimo romanzo e non poteva certo mancare alla Casa del libro Mascali.

Riportiamo dalla scheda del romanzo:

Questo è l’inferno: non sapere da quanto tempo sei all’inferno.
Sono mesi o minuti che cammino in questo bosco desolato?
Sto cercando la piramide da due giorni o da vent’anni?
Se potessi farlo, mi strapperei il cuore con le mani. Ma non posso.
Non con
 queste mani.
E allora lo supplico, il mio cuore. Gli chiedo di fermarsi.
A ogni passo grido:
 Ti prego, fermati! Liberami!
Perché ti ostini a funzionare? Fammi morire!
Dentro questo bosco, io ci sono da vivo.
E anche l’inferno è preferibile agli Annientatori.
«Quand’è iniziato il percorso che mi ha portato a quest’inumana dannazione?»
A chiederselo è Giulio Maspero, giovane autore bolognese con due radicatissime passioni: la scrittura e le ragazze. Due strade certe per la rovina. Infatti, tra qualche romanzo più o meno di successo e qualche flirt non proprio innocente, nel mezzo di una calda estate si ritrova senza fidanzata – soprattutto senza la sua casa in cui vivere comodamente – e privo della pace necessaria per completare il romanzo che possa liberarlo, una volta per tutte, dalle insidie di un conto pericolosamente in rosso. Ma poi, in una delle sue serate solitarie in giro per Bologna, si imbatte in un fumettista cialtrone e grottesco in partenza per l’Uruguay, che gli offre di trasferirsi a casa sua per prendersi cura delle piante durante la sua assenza. Una casa piccola, in periferia, senza l’aria condizionata e con vicini invadenti… ma pur sempre una casa gratis. Così Giulio, risollevato da quest’improvvisa fortuna, si trasferisce. Ma perché i vicini, tutti parenti tra loro, sono così gentili e accoglienti? E perché in quella mansarda non ci sono piante? Meglio non chiederselo, forse, visto quant’è affascinante e disinibita la nuova dirimpettaia…
Sempre in equilibrio tra reale e surreale, con la consueta abilità Gianluca Morozzi accompagna i suoi lettori lungo una storia avvincente in cui, a poco a poco, dalle piccole crepe che si aprono in una situazione comune, filtra l’oscurità inquietante che si nasconde dietro la «normalità».

Il grande giorno

Il grande giorno

Con certi scrtittori è stato amore a prima vista, e uno di questo è il grandissimo Jack Ritchie. Non si può smettere di leggerlo. E quest’ultima raccolta fresca di stampa, Il grande giorno, ne è l’ennesima conferma.

Riportiamo dal sito di Marcos y Marcos:

Dal maestro del noir più amato da Alfred Hitchcock, quattordici storie dal meccanismo perfetto e senza una parola di troppo

Fred dice che cento la settimana è abbastanza onesto, e si può anche vederla così. Non che sia in grado di provare alcunché. Non c’è nulla che dimostri che l’ho assoldato, e in realtà non l’ho fatto. Forse dovrei smettere di pagare, ma non posso correre rischi. Non si sa mai, con questi ubriaconi. E comunque sia, è pur sempre il denaro di Fay.

Han detto di lui che avrebbe potuto scrivere I miserabili in due paragrafi, perché l’arte della sintesi è una sua grande virtù.
Hitchcock lo amava per questo, e per l’eleganza con cui ti avvince subito e ti spiazza sempre.
Gli bastano pochi tratti per far vivere un personaggio; due frasi per catapultarti nella storia.
Assassini per caso, killer professionisti, studentesse, cuochi, scrittrici, alcolizzati, cassiere, detective, ereditiere, maggiordomi e gigolò ci attirano in case confortevoli, nella cella di un carcere, in una tenuta di campagna, al tavolo di un locale o in vicoli bui, dove c’è stata una vittima, ci sarà presto, o magari non ci sarà.
Ben non sa usare la pistola e chi gliela mette in mano se ne pentirà; fare jogging lungo la scogliera è salutare solo se tua moglie ti vuol bene.
Mentire sul suo piatto preferito può salvare la vita a un condannato a morte, e il sesso con un altro non è la forma più pericolosa di infedeltà.
E se la cassiera uccisa durante una rapina tornasse al mondo con l’unico scopo di redimere il suo assassino? E se il cugino dato per morto, unico erede del castello, ti rubasse le sigarette dal cassetto per farti capire che tanto morto non è?
Nei racconti di Jack Ritchie non ci sono eroi, e il male è sempre relativo: prontezza di spirito, intuito, freddezza e una buona dose di cinismo sono armi vincenti nel gioco delle parti di una possibile realtà.

Le visionarie

Le visionarie

Gongoliamo di gioia per l’arrivo di uno dei libri più belli, più potenti, più fantasiosi, più… più “tutto” in circolazione di questi tempi: Le visionarie.

L’antologia raccoglie ventinove racconti che tratteggiano i contorni di un mondo di volta in volta futuristico, inquietante, onirico o semplicemente strano. Sono racconti che spaziano dalla fantascienza al fantasy, dall’horror alla weird fiction, scritti da donne che hanno fatto la storia e il presente della narrativa fantastica, e che incrociano gusto per l’invenzione di mondi altri e riflessione femminista. Il risultato è un caleidoscopio di storie immaginarie che, in maniera imprevista e mai ordinaria, legano letteratura di genere e letteratura sul genere. Tra le visionarie che si alternano in questa antologia, troviamo tanto nomi classici come Ursula K. Le Guin e Angela Carter quanto nuove protagoniste della speculative fiction come Nnedi Okorafor, tanto firme storiche come Octavia E. Butler e Joanna Russ quanto figure inclassificabili come Leonora Carrington, tanto maestre del fantastico come Tanith Lee e Alice Bradley (in arte James Tiptree Jr.) quanto scrittrici ancora poco conosciute in Italia come l’argentina Angelica Gorodischer, la finlandese Leena Krohn e l’indiana Vandana Singh. A curare l’antologia, la coppia simbolo della rinascita weird anni 2000: Ann e Jeff VanderMeer. La prima, già direttrice della leggendaria rivista Weird Tales; il secondo, autore tra le altre cose della fortunata Trilogia dell’Area X. L’edizione italiana del libro è stata coordinata da Claudia Durastanti e Veronica Raimo, che per tradurre i diversi racconti hanno chiamato a raccolta un gruppo di autrici, giornaliste e accademiche provenienti sia dal mondo della narrativa di genere che non: Emmanuela Carbé, Marta Maria Casetti, Gaja Cenciarelli, Silvia Costantino, Livia Franchini, Tiziana Mancinelli, Sara Marzullo, Francesca Matteoni, Oriana Palusci, Lorenza Pieri, Chiara Reali, Clara Miranda Scherffig, Nicoletta Vallorani, Cristina Verrienti.
[NOTA: tratto dalla scheda del libro nella pagina della casa editrice Nero editions]

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