Marilia Di Giovanni, Autore presso Casa del Libro - Pagina 10 di 18
Io cammino da sola di Alessandra Beltrame

Io cammino da sola di Alessandra Beltrame

“Questo libro è per parlare di noi solitari. Noi che anche se stiamo in coppia, anche se siamo in una moltitudine, continuiamo a sentirci, a esser soli. Liberi però soli, di quella solitudine creativa, stimolante, seminale, che ci fa pensare a cose grandi, che ci fa sfidare i nostri limiti…..Questo è anche un libro sul cammino. Ho cominciato a camminare perchè volevo andare altrove…. il cammino libera le tue energie, ti stana dall’egoismo, aiuta ad aprire gli occhi, a guardare e non solo a vedere. ..Per camminare e insieme crescere, curarti, guarire, imparare, devi entrare con la mente nei tuoi passi…” Alessandra Beltrami “Io cammino da sola” Ediciclo 2017.

Danze di guerra

Danze di guerra

Amore a prima vista: Danze di guerra di Sherman Alexie, fresco di stampa per NN editore e appena arrivato in  libreria.

Dalla quarta di copertina: Questo libro è per chi combatte la nostalgia con una calda copeerta indiana, per chi sogna al ritmo di Let’s get it on di Marvin Gaye, per chi ricorda il buio delle zanzare nelle cabine telefoniche, e per chi ha tracciato un cerchio di salvezza e con coraggio, a faccia in giù nell’erba, aspetta che l’incendio gli passi sopra come uno stormo di ciechi angeli di fuoco.

Al centro dei racconti e delle poesie di Danze di guerra ci sono uomini che, di fronte a una scelta che cambierà le loro vite, cercano la propria strada e una risposta alle paure dell’infanzia o ai dilemmi della maturità. Ogni storia parte da un errore, da un rimpianto o da un conflitto: un padre di famiglia che per legittima difesa uccide un giovane ladro, un figlio che ricorda con dolcezza e rancore il padre morto alcolizzato, un marito incapace di provare ancora desiderio per la bellissima moglie.
Con una lingua poetica e una disincantata ironia, Sherman Alexie ci consegna un libro costruito come un mosaico, dove ogni tassello illumina il precario equilibrio di un’identità, quella dell’uomo di oggi, che rivela la sua natura sfuggente, insicura anche della propria forza, in costante ricerca di un’assoluzione per la propria dolorosa fragilità.

La rivolta di Hopfrog e altre storie

La rivolta di Hopfrog e altre storie

Qui alla Casa del Libro ci siamo innamorati di questo meraviglioso fumetto: La ballata di Hopfrog e altre storie di Christophe Blain e David B, Oblomov edizioni.

Riportiamo dal sito dell’editore:

Disegno maestoso e scrittura visionaria, un racconto serrato e velenoso. Un capolavoro di due maestri pluripremiati del fumetto d’oltralpe: David B. e Christophe Blain.
David B, autore di punta della scena fumettistica internazionale, ha prodotto alcune delle opere più importanti per la narrazione transalpina degli ultimi venti anni. Ha ricevuto, tra gli altri, il premio per la sceneggiatura al Festival d’Angoulême.
Christophe Blaine ha pubblicato in veste di scrittore e disegnatore opere memorabili come “Il riduttore di velocità” e “La saga di Isaac”, che hanno venduto oltre centomila copie.

Cosa succede se due maestri del fumetto francese collaborano tra di loro?
Nasce La Rivolta di HopFrog, una narrazione ambientata alla fine dell’Ottocento scritta da David B. e disegnata da Christophe Blain. Un piccolo gioiello inedito in Italia che contribuisce ad affermare, qualora ce ne fosse il bisogno, la forza di questi due giganti dello storytelling.
Un fumetto romantico, in punta di pennino. Che ci introduce in un far west onirico dove c’è una rivolta degli oggetti contro gli umani.

Il romanzo epico può essere reinventato con uno sguardo disincantato e beffardo? I nostri autori sostengono di sì.

Nato a Gennevilliers, è esponente di spicco del nuovo fumetto francese, Christophe Blain ha pubblicato in veste di scrittore e disegnatore opere memorabili come Il riduttore di velocità e la saga di Isaac, che hanno venduto oltre centomila copie.
Nelle sue opere emerge una forte influenza del servizio militare svolto in marina.
Proprio Isaac il pirata gli vale importanti riconoscimenti, tra cui nel 2002 il premio come miglior albo dell’anno ad Angouléme. Ha inoltre lavorato come illustratore per i principali editori francesi.

David Beauchard alias David B. è nato a Nîmes e vive nella periferia parigina.
Studia come grafico pubblicitario, ma nel 1985 incomincia a lavorare come sceneggiatore e disegnatore per diverse riviste (OkapiÀ suivreTintin Reporter, and Chic). Nel 1990 è tra i fondatori de L’Association, una delle case editrici di fumetto indipendenti più importanti d’Europa.
È autore de Il grande male, graphic novel autobiografica pubblicata in Francia in 6 volumi dal 1996 al 2003 e considerata opera fondamentale del fumetto contemporaneo, che gli vale il prestigioso premio per la migliore sceneggiatura al Festival d’Angoulême.

Le venti giornate di Torino

Le venti giornate di Torino

Le venti giornate di Torino è un vero e proprio libro di culto e non poteva certo mancare alla Casa del Libro. Un romanzo inquietante, profetico in modo inspiegabile, principale opera di un autore ingiustamente dimenticato. Pubblicato la prima volta nel 1977, Le venti giornate di Torino fu sostanzialmente ignorato: torna dopo quarant’anni, come se avesse voluto aspettare il momento giusto.

Le venti giornate di Torino erano iniziate il 3 luglio di dieci anni prima: la siccità, l’insonnia collettiva, i cittadini che vagavano come fantasmi per le strade del centro storico, le grida misteriose, le statue che sembravano aver preso vita, la misteriosa e orribile catena di omicidi.
Poi, dopo venti giorni, tutto era finito, all’improvviso, come era cominciato. E nessuno aveva più voluto parlare di quella storia.

Oggi, passati appunto dieci anni, un anonimo investigatore dilettante decide di indagare per scrivere un libro su quella vicenda. Perché l’insonnia di massa? E chi erano, e da dove venivano, le mostruose figure di cui troppe testimonianze raccontano? E soprattutto, che nesso c’era tra quanto accadde e la biblioteca che era stata aperta presso la Piccola Casa della Divina Provvidenza? Una biblioteca assai strana, dove non si trovavano i testi pubblicati dagli editori, ma scritti di privati cittadini, che rivelavano i loro pensieri più intimi e profondi, molto spesso terribili, e li mettevano in condivisione con altri cittadini come loro.
Non passerà molto prima che il protagonista si renda conto che quella orribile stagione si è conclusa solo in apparenza, e che le forze oscure che avevano scatenato quegli orribili giorni di violenza cieca sono ancora presenti e vigili.

Giorgio De Maria è nato nel 1924 a Torino. È stato critico teatrale per “L’Unità” torinese dal 1958 al 1965. Nel 1958 ha fatto parte con Liberovici, Straniero, Calvino, Fortini e Amodei del gruppo “Cantacronache” per il rinnovamento della canzone italiana. Ha pubblicato, tra l’altro, Le canzoni della cattiva coscienza (1964, in collaborazione con Eco, Straniero, Liberovici e Jona); i romanzi I trasgressionisti (1968), I dorsi dei bufali (1973), La morte segreta di Josif Giugasvili (1976). Le venti giornate di Torino fu pubblicato nel 1977. Dopo di che Giorgio De Maria non ha più pubblicato nulla, ed è morto nel 2009.

 Per chi fosse intenzionato a saperne di più, vi consigliamo anche di scaricare l’ebook di Giovanni Arduino, Il diavolo è nei dettagli, la storia de Le venti giornate di Torino.