Marilia Di Giovanni, Autore presso Casa del Libro - Pagina 15 di 15
Un ritorno tanto atteso: Arundhati Roy

Un ritorno tanto atteso: Arundhati Roy

Il ministero della suprema felicità (edito quest’anno in Italia per Guanda e tradotto da Federica Oddera) è il nuovo romanzo di Arundhati Roy, la vulcanica scrittrice indiana del Dio delle delle piccole cose.  

Su un marciapiede di cemento un neonato compare all’improvviso, appena dopo la mezzanotte, in una culla di rifiuti… “Nessun angelo cantò, nessun uomo saggio portò doni, ma un milione di stelle apparvero a Oriente ad annunciare la sua venuta.” In un cimitero di città un abitante srotola un logoro tappeto persiano tra due lapidi… “Come per un suo gioco personale, mai le stesse per due sere consecutive.” In un appartamento al secondo piano, sorvegliato da un gufetto, una donna sola nutre un piccolo geco con zanzare morte… “Ecco cosa avrei dovuto fare” pensò “l’allevatrice di gechi.” E alla pensione Paradiso, due persone che si conoscono da tutta la vita dormono abbracciate come se si fossero appena conosciute.

La Roy intreccia con la delicatezza tipica della sua scrittura e il respiro profondo del suo immaginario, un caleidoscopio di storie di una umanità dolente, piegata dalla vita e insieme ogni giorno salvata da piccoli gesti di cura, di amore, invisibile sussurro di una India ancora umana. Un’umanità ai margini che racconta le contraddizioni dll’India odierna, conserva i valori più universali della cultura indiana e la salva dagli estremismi contemporanei e dall’ottusa violenza.

La nostra proposta per l’estate 2017

La nostra proposta per l’estate 2017

Il commissario Habib di Moussa Konaté (pubblicato da Del vecchio editore, trad. di Ondina Granato) è il nostro libro dell’estate!
Vi aspettiamo alla Casa del libro per farvi conoscere questo meraviglioso giallista e per farvi fare un salto nel Mali.

Africa Occidentale, Mali. Nella prima indagine, L’assassino di Banconi, il razionale commissario Habib e il giovane e fedele ispettore Sosso, poliziotti alla Squadra anticrimine di Bamako, mettono a soqquadro il quartiere più povero della capitale, Banconi, per risolvere una misteriosa catena di omicidi, un traffico di banconote false e il principio di una rivolta. I tre casi sono correlati e Habib e Sosso, guidati dall’istinto e da una razionalità costantemente messa in crisi dalla tradizione e dalla superstizione popolare, si muovono in una città pulsante e disperata alla ricerca della verità: c’è poco tempo per portare avanti le indagini prima che il caso sia assegnato alla polizia politica, famosa per la sua spietata crudeltà.
Un omicidio efferato e un cadavere mutilato, quello di Bagayogo Adama, dilaniato da svariate coltellate, sono i primi dettagli della seconda avventura di Habib e Sosso, L’onore dei Kéita. Le indagini seguono il corso del fiume Niger abbandonando la città di Bamako per giungere fino a Nagadji, il villaggio di origine della vittima, in fermento per la festa del Grande Antenato e dominato dall’antica stirpe dei Kéita. L’intrico familiare è fitto e complesso, l’onore della famiglia è in pericolo, e le morti cominciano a moltiplicarsi.
Tra descrizioni del folklore locale, delle credenze e dei riti magici, Konaté ci guida all’interno di tradizioni e di leggi non scritte, mentre la trama si apre a molteplici possibilità abbracciando l’intera cultura di un popolo alla svolta di un tempo che cambia, sospeso tra tradizione e progresso.

Moussa Konaté, ha insegnato alla École Normale Supérieure di Bamako, è il direttore della Association Étonnants Voyageurs Afrique (Amazing Travellers Africa Association) e, insieme a Michel Le Bris, è l’organizzatore del Festival Étonnants Voyageurs, una fiera libraria internazionale. I romanzi polizieschi di Moussa Konaté sono pubblicati in Francia nella prestigiosa collana Série Noir della Gallimard. In Italia sono apparsi per Del Vecchio Editore, L’assassino di Banconi, L’onore dei Kéita, L’impronta della volpe e per i tipi di E/O La maledizione del dio del fiume.

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